A coffee with Johann Heinrich
Füssli
Tra la fine del Settecento e gli inizi dell’Ottocento diversi pittori,
tra cui Füssli, indagarono il mondo del sogno, dell’incubo e della fantasia,
rappresentando sulla tela quegli inquietanti e inesplorati abissi della psiche
umana. Si tratta di una dimensione angosciante ma allo stesso tempo
emozionante, in linea con la poetica del sublime. Tutta l'opera di
Füssli nasce da una grande immaginazione, e da un gusto per il mistero e per il bizzarro, lasciando libero
spazio alla fantasia. Le sue opere
offrono immagini oniriche, allucinanti, magiche, surreali e di grande potenza
espressiva. La
scelta di soggetti fantastici e immagini visionarie lo spingono verso l'uso della deformazione, colori
improbabili, luci e ombre molto teatrali e suggestive. Füssli è molto
rigoroso nell'uso della composizione, la scena si
concentra tutta sul fulcro dell'azione: figure stereotipate, forme stilizzate, assenza di
ornamenti accessori, lo sfondo e l'ambientazione vengono del
tutto eliminati o assorbiti dall'oscurità. Per mantenere un'immagine essenziale,
Füssli rinuncia alla descrizione, alla ricostruzione fedele dei particolari,
alla fedeltà storica di costumi e ambienti.
L’incubo (II versione)
La tela mostra un'immagine
ipnagogica (immagine visiva che si forma mentre ci si addormenta o
mentre ci si sveglia, allucinazione).La scena è ambientata in una camera da
letto di una giovane fanciulla dormiente: la sua posizione è
visibilmente innaturale e scomposta a causa del suo travaglio interiore, il
volto appare sofferente, le braccia e la testa abbandonate alla forza di
gravità, la carnagione è pallida, quasi la ragazza fosse morta. In
secondo piano, a destra, una toilette raffinata con un centrino di pizzo,
un'anfora di cristallo, un porta profumi e un portagioie. Importante è
l'elemento dello specchio: esso riflette solamente le immagini reali. Le
immagini prodotte dall'incubo si materializzano in due creature dotate di reale
concretezza. La prima è ibrida,grottesca e assume vero peso fisico, facendo comprimere
il torace della fanciulla; il suo ghigno, le orecchie appuntite, la gobba e la
folta peluria lo accomunano ai goblin
e alle misteriose creature delle tradizioni nordiche e ai gargoyles delle cattedrali gotiche. L’oscurità densa e
impenetrabile dello sfondo si spalanca per far emergere una giumenta (cavalla
da sella) spettrale che avanza prorompente, con occhi bianchi ciechi e
fosforescenti, le narici frementi e una criniera sfumata, evanescente. Fussli si interessò alle
tradizioni popolari e fu influenzato dalla leggenda inglese della nightmare, secondo cui un mostriciattolo cavalcava
una giumenta di notte per disturbare il sonno delle giovani ragazze. Le figure emanano una luce innaturale e anche i colori sono volutamente assurdi, come la tinte
irreali e i forti contrasti che amplificano l'immagine visionaria dell'incubo.


